“Antichrist” di Lars von Trier bloccato e censurato in Francia

Dopo sette anni dall'uscita di "Antichrist", un tribunale ha accolto la richiesta del cattolicissimo Promouvoir di annullare il visto di produzione della pellicola.

Antichrist di Lars von Trier è stato ufficialmente bandito dalla Francia. Dopo sette anni dall’uscita del film, un tribunale ha accolto la richiesta del cattolicissimo Promouvoir di annullare il visto di produzione della pellicola: in parole povere, Antichrist non potrà più essere proiettato, noleggiato o venduto in Francia, questo, almeno, finché il visto non verrà rinnovato.

Le “scene di grave violenza” e di “sesso non simulato” hanno decretato la decisione finale del tribunale. La sentenza è stata impugnata dal Ministro della Cultura, Fleur Pellerin, la quale, insieme ad alcune associazioni di categoria, ha fatto ricorso . La predisposizione alla censura dell’associazione integralista cattolica pare essere più una regola che un’eccezione: infatti, è stato ottenuto anche l’annullamento del visto per Vita di Adele di Abdellatif Kechiche (qui la nostra recensione), altro discusso lungometraggio incentrato su una relazione omosessuale fra due ragazze.

Antichrist (dedicato alla memoria di Andrej Tarkovskij) è stato presentato in concorso alla 62esima edizione del Festival di Cannes ed è valso il premio alla migliore attrice a Charlotte Gainsbourg, la quale recita accanto a Willem Dafoe in questa sorta di horror, per il quale sono state realizzate una “catholic version” di 104 minuti e un'”uncut “protestant version” di 109 minuti.

La trama della pellicola si sviluppa intorno a una tragedia: il figlio di una coppia muore, mentre i due sono impegnati in un rapporto sessuale. Il marito è uno psicoterapeuta e decide di aiutare personalmente la moglie a superare il terribile trauma. Per questo i due si rifugiano nel bosco di Eden, dove, però, le ambiguità della donna vengono a galla, in un crescendo di violenza e follia.

Elena Spadiliero
L'autore

Classe 1985. A sei anni è iniziata la mia storia d'amore con i libri: da allora non li ho più lasciati. Appassionata di cinema, montagna e Dylan Dog. Divoratrice di sushi e smørrebrød. Credo nella bellezza che «salverà il mondo» e nelle parole, ma quelle giuste, perché «chi parla male, pensa male e vive male».