“Bleeder”: Nicolas Winding Refn ha presentato una versione rimasterizzata del suo film

«Ciò che troviamo in "Drive" è nato con "Bleeder"»: parola di Nicolas Winding Refn, che ha presentato una versione rimasterizzata del suo film del '99.

Nicolas Winding Refn ha curato una versione rimasterizzata di Bleeder, la sua seconda prova da regista nell’ormai lontano ’99. Il film uscirà nelle sale francesi il 26 ottobre.

Questa “nuova” versione è stata proposta in occasione del Lumière Festival 2016, che si è tenuto a Lione dall’8 al 16 ottobre. La sfortunata storia della pellicola è questa: la casa che la produsse, la Kamikaze, andò in bancarotta e dichiarò il fallimento, poco dopo l’uscita nelle sale di Bleeder. Il film venne così ritirato dai cinema e rimase disponibile solo in alcuni paesi del Nord Europa. Due anni fa, Winding Refn riacquistò i diritti dell’opera, con lo scopo di restituirgli nuova “linfa vitale” (queste le parole di Manuel Chiche, della compagnia cinematografica francese La Rabbia).

Il cast di Bleeder era lo stesso del primo capitolo di Pusher: Kim Bodnia, Mads Mikkelsen e Zlatko Buric (rispettivamente Frank, Toni e Milo). Nel film, Bondia interpreta Leo, un uomo che vive con la compagna in uno squallido appartamento a Copenhagen. La ragazza è incinta, ma Leo non è felice della notizia ed è insoddisfatto, in generale, della sua vita. La storia di questo personaggio è quella principale (segnata, naturalmente, da episodi di violenza, tipici della cinematografia di Winding Refn); a essa si aggiunge la vicenda che coinvolge Lenny, commesso in una videoteca, e la cameriera Lea.

«Con Bleeder ho voluto catturare il DNA di un film e trasformarlo […]. Quando mia madre vide Drive a Cannes disse: “È divertente, è come se stessi guardando Bleeder“. I due film sono diversi, ma l’approccio è simile, entrambi parlano di sesso e violenza […]. Ciò che troviamo in Drive è nato con Bleeder» ha detto il regista.

Elena Spadiliero
L'autore

Classe 1985. A sei anni è iniziata la mia storia d'amore con i libri: da allora non li ho più lasciati. Appassionata di cinema, montagna e Dylan Dog. Divoratrice di sushi e smørrebrød. Credo nella bellezza che «salverà il mondo» e nelle parole, ma quelle giuste, perché «chi parla male, pensa male e vive male».