Grieco ricorda Pasolini con “La macchinazione”

Sono iniziate le riprese di La macchinazione di David Grieco, che il regista ha scelto di incentrare su Pier Paolo Pasolini, ucciso il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia. Immaginiamo che questo sarà uno dei tanti tributi che verranno ...

Sono iniziate le riprese di La macchinazione di David Grieco, che il regista ha scelto di incentrare su Pier Paolo Pasolini, ucciso il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia. Immaginiamo che questo sarà uno dei tanti tributi che verranno resi alla figura dell’intellettuale italiano nei prossimi mesi, in vista dei quarant’anni dalla morte.

Ma Grieco ha nella vicenda di Pasolini un ruolo tutto particolare: infatti, egli fu uno dei primi a giungere all’Idroscalo subito dopo la morte del regista e scrittore. Grieco aveva iniziato a muovere i primi passi nel mondo del cinema proprio con Pasolini, a cui lo legava una profonda amicizia. A Grieco la famiglia di Pasolini chiese di scrivere la memoria di parte civile del primo processo per l’omicidio.

In un’intervista su Rai News, Grieco ha detto che non era esattamente nei suoi piani fare un film proprio su Pasolini: «È nato tutto per caso. Un giorno Abel Ferrara mi ha chiesto di scrivere la sceneggiatura per il suo film su Pasolini. Dissi di no. Da lì ho capito che, in realtà, volevo tornare a parlarne perché ho raccolto una serie di elementi penalmente rilevanti che possono davvero far capire cosa è successo quel 2 novembre del 1975. Ma che per ora non voglio svelare».

La macchinazione racconterà gli ultimi tre mesi di vita di Pasolini e del suo rapporto con Pino Pelosi. In quel periodo, Pasolini stava lavorando al suo ultimo film, Salò o le 120 giornate di Sodoma, e scrivendo il suo Petrolio. Pelosi veniva dalla stessa borgata dove si stava sviluppando una complessa organizzazione criminale, quella che poi passerà alla storia come banda della Magliana. Nell’agosto 1975, vennero sottratti dagli stabilimenti della Technicolor i negativi di Salò e, nella notte del 2 novembre, Pasolini si recò all’Idroscalo proprio per recuperarli. Da allora, varie versioni si sono sovrapposte nella ricerca del colpevole: Pelosi informatore per il furto delle bobine e poi esca per l’omicidio; Pasolini ucciso dalla banda della Magliana; Pasolini eliminato per ordine di Eugenio Cefis, a causa delle indagini sul caso Mattei; oppure, come ha affermato il pittore Giuseppe Zigaine, Pasolini si sarebbe addirittura fatto uccidere.

«Pochi mesi prima di morire, Pier Paolo si trovò seduto accanto a Massimo Ranieri prima di una partita di calcio. Lo guardò intensamente e gli disse: “Sai che è proprio vero che tu ed io ci somigliamo molto?”» ha confidato Grieco. E, infatti, a portare Pasolini sul grande schermo sarà proprio Ranieri: con lui ci saranno Libero De Rienzo, Roberto Citran, Milena Vukotic, Matteo Taranto, François Xavier Demaison e, al suo debutto, Alessandro Sardelli. Il film sarà girato interamente a Roma e dintorni, e si tratterà di una co-produzione Italia-Francia.

Elena Spadiliero
L'autore

Classe 1985. A sei anni è iniziata la mia storia d'amore con i libri: da allora non li ho più lasciati. Appassionata di cinema, montagna e Dylan Dog. Divoratrice di sushi e smørrebrød. Credo nella bellezza che «salverà il mondo» e nelle parole, ma quelle giuste, perché «chi parla male, pensa male e vive male».