Lars von Trier annuncia “The House That Jack Built” e cita Bowie

Lars von Trier ha ricordato che quest'anno partiranno le riprese di "The house that Jack built", che non sarà più una serie tv, ma un lungometraggio.

Lars von Trier è di nuovo al lavoro. Finalmente, ci permettiamo di dire, perché da Nymphomaniac sono già passati quasi tre anni e l’eccentrico regista danese a noi, personalmente, mancava. Il nuovo film, annunciato da von Trier tramite un video, è The house that Jack built.

«Questo non è rock’n’roll, questo è genocidio», afferma von Trier nel video, indossando una bandana con due fessure per gli occhi, un look molto simile a quello di David Bowie in Blackstar e Lazarus. Il riferimento a Bowie è intuibile anche dalla stessa citazione: «Questo non è rock’n’roll, questo è genocidio», infatti, è una frase tratta dalla canzone Future legend di Bowie, dall’album del ’74 Diamond Dogs.

Il progetto di The house that Jack built non è nuovo, ma, all’inizio, doveva trattarsi di una serie tv strutturata in otto puntate e incentrata su un serial killer. Adesso, invece, da questa idea verrà realizzato un lungometraggio, le cui riprese partiranno in autunno. Per quel periodo speriamo che il buon Lars si sia un po’ ripreso dai suoi noti problemi di salute: dopo un periodo di sobrietà e astinenza dalle droghe, nell’aprile 2015 von Trier aveva pubblicamente ammesso di aver ricominciato a bere e di soffrire di frequenti crisi di pianto.

Speriamo davvero nella riuscita di questo nuovo progetto cinematografico e, soprattutto, che non debba subire le stesse sorti di Antichrist, censurato e bloccato in Francia.

Elena Spadiliero
L'autore

Classe 1985. A sei anni è iniziata la mia storia d'amore con i libri: da allora non li ho più lasciati. Appassionata di cinema, montagna e Dylan Dog. Divoratrice di sushi e smørrebrød. Credo nella bellezza che «salverà il mondo» e nelle parole, ma quelle giuste, perché «chi parla male, pensa male e vive male».