Lars von Trier, ritorno a Cannes con ‘The House That Jack Built’?

'The house that Jack built' di Lars von Trier potrebbe essere pronto per l'edizione 2018 di Cannes.

Lars von Trier potrebbe tornare a Cannes con The house that Jack built, il film che il regista danese sta girando.

Una notiziona, considerando che von Trier era stato ‘bandito’ dalla kermesse nel 2011: infatti, durante la presentazione a Cannes del suo Melancholia, il cineasta aveva rilasciato delle dichiarazioni piuttosto discutibili sul Nazismo e Hitler («Cosa posso dire? Capisco Hitler. Ha fatto molte cose sbagliate, assolutamente, ma posso immaginarmelo seduto nel suo bunker, alla fine mi immedesimo un po’»), dichiarando anche la propria simpatia artistica per Albert Speer, l’architetto personale del Führer. In seguito ad altre dichiarazioni sul medesimo argomento, Von Trier fu costretto a porgere le sue scuse pubbliche (da evidenziare che molti Paesi avevano minacciato di annullare i contratti di distribuzione di Melancholia), ma venne comunque indagato per ‘apologia al Nazismo’ (il regista, sceneggiatore e produttore francese Claude Lelouch parlò di un vero e proprio suicidio professionale, mentre von Trier disse che le sue frasi erano uno scherzo per i giornalisti).

In realtà, già un paio d’anni dopo i fatti, il delegato generale del Festival di Cannes (oltre che direttore dell’Istituto Lumière di Lione), Thierry Fremaux, aveva evidenziato che l’allontanamento di von Trier non era permanente. A quanto pare, il momento del ritorno potrebbe essere vicino: in presenza dello stesso regista, la produttrice Louise Veth ha sottolineato che The house that Jack built sarà pronto per l’edizione 2018 della kermesse. Naturalmente, restiamo in attesa di conferme future più certe e ufficiali.

Ricordiamo che la pellicola sarà ambientata tra gli anni ’70 e ’80, e racconterà la parentesi criminale di un serial killer. Nel film ci saranno “cinque incidenti”, ovvero cinque omicidi: se lo stile di ripresa sarà quello di Nymphomaniac (con all’interno delle digressioni), le ambientazioni richiameranno quelle di Dancer in the dark. Il lungometraggio avrà luogo a Washington, ma le riprese verranno effettuate in Svezia, Danimarca e Germania.

Elena Spadiliero
L'autore

Classe 1985. A sei anni è iniziata la mia storia d'amore con i libri: da allora non li ho più lasciati. Appassionata di cinema, montagna e Dylan Dog. Divoratrice di sushi e smørrebrød. Credo nella bellezza che «salverà il mondo» e nelle parole, ma quelle giuste, perché «chi parla male, pensa male e vive male».