Bob Rafelson – Il postino suona sempre due volte

VOTO 8.0
Tratto dall’omonimo romanzo di James M. Cain, Il postino suona sempre due volte di Bob Rafelson è un remake dell’omonima pellicola del ’46 con Lana Turner e John Garfield.

Tratto dall’omonimo romanzo di James M. CainIl postino suona sempre due volte di Bob Rafelson è un remake dell’omonima pellicola del ’46 con Lana Turner e John Garfield (ma ricordiamo che, nel ’43, anche Luchino Visconti realizzò un film palesemente ispirato al libro, intitolato Ossessione).

Jack Nicholson e Jessica Lange sono Frank e Cora, una coppia di amanti clandestini. Lei è sposata con un immigrato greco, con il quale gestisce una tavola calda; Frank, invece, è una sorta di tramp che si ferma a mangiare presso il punto di ristoro e finisce col restarci a lavorare. I due decidono di far fuori lo scomodo marito di lei e, dopo un primo fallimento, riescono nell’intento. Vengono assolti da ogni accusa, ma l’imprevisto è dietro l’angolo, così come il senso di colpa per le proprie azioni.

Romanzo e film mescolano sentimento, elementi thriller e polizieschi: Cain è considerato uno dei massimi esponenti del genere hard-boiler, la cui prosa è essenziale, ma capace di restituire al lettore una sorta di waste land in cui prevale l’incertezza per il futuro. In un primo momento, Cora e il suo amante la fanno franca, ma la vicenda non è conclusa: “il postino ha suonato due volte” (anche se la prima nessuno l’ha sentito) e ciascuno è chiamato a fare i conti con i propri crimini. C’è un momento in cui tutto sembra risolversi per il meglio, ma a una condizione: che Cora e Frank si allontanino, entrambi per la propria strada. Questo non accade, perché Cora è una donna difficile da dimenticare e forse neppure una donna, ma il “desiderio fatto realtà”.

Ne Il postino suona sempre due volte, il personaggio interpretato da Nicholson sembra quasi un contraltare del suo carattere in Cinque pezzi facili (1970), sempre di Rafelson: al centro della vicenda (e dei problemi del protagonista) c’era ancora il sentimento per una donna e, a dominare la scena, era un ambiente che infondeva un senso di angoscia e in cui c’era spazio solo per la disillusione. Anche lì, l’unica certezza era rappresentata dal fatto che dai propri errori è impossibile fuggire.

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