Mike Nichols – Una donna in carriera

VOTO 7
La pellicola, leggera e divertente, adatta al puro intrattenimento, è un ritratto preciso dell'America del tempo, il Paese del libero mercato, dove si poteva diventare ricchi, dove si poteva diventare qualcuno.

Tess McGill è una modesta segretaria newyorkese, che sogna di migliorare la sua posizione sul lavoro. Nel frattempo, il suo boss è la prepotente Katherine Parker, coetanea di Tess. La protagonista è una donna intelligente, determinata, con un sacco di buone idee che potrebbero interessare l’alta finanza: e, infatti, Tess confida a Katherine un suo progetto e quest’ultima non esita ad appropriarsene. Quando la segretaria lo scopre, decide di scavalcare il capo e di fingersi un dirigente per promuovere il suo piano ai membri di un’importante industria.

Una-donna-in-carriera

Una donna in carriera di Mike Nichols è una frizzante commedia degli anni Ottanta, vincitrice di una serie di premi, tra cui un Oscar alla migliore canzone (Let the river run); inoltre, Melanie GriffithSigourney Weaver e Joan Cusack vennero nominate agli Oscar per le loro interpretazioni. Proprio le donne sono il punto di forza di questo film: Tess McGill è un po’ la versione femminile di Bud Fox, ambiziosa, tenace, disposta a tutto. In questo caso non è nemmeno una questione di soldi (e Wall Street, lo ricordiamo, era essenzialmente solo quello: «È tutta una questione di soldi, il resto è conversazione» dichiarava Gordon Gekko), ma di prestigio, sociale e professionale. È la storia di una moderna Cenerentola, che dalla periferia sogna un ufficio tutto suo a Manhattan, all’interno di un grattacielo dalle vetrate scintillanti. E, come tutte le favole, anche qui non manca il Principe Azzurro, ovvero Harrison Ford nei panni del fidanzato della Parker, che perde la testa per l’attraente McGill.

La pellicola, leggera e divertente, adatta al puro intrattenimento, è un ritratto abbastanza preciso dell’America del tempo, il Paese del libero mercato, dove si poteva diventare ricchi, dove si poteva diventare qualcuno. Nichols ce lo racconta in maniera del tutto diversa – meno cinica e disillusa – rispetto a Oliver StoneUna donna in carriera vuole essere un’opera positiva, che mette in luce le infinite possibilità e tutti gli aspetti più belli del sogno americano e, emblematico in tal senso, è il personaggio di Tess (una delle migliori interpretazioni della Griffith), il suo carisma e la sua voglia di cambiamento. «Volere è potere» e Tess McGill incarna queste parole fino in fondo.

Elena Spadiliero
L'autore

Classe 1985. A sei anni è iniziata la mia storia d'amore con i libri: da allora non li ho più lasciati. Appassionata di cinema, montagna e Dylan Dog. Divoratrice di sushi e smørrebrød. Credo nella bellezza che «salverà il mondo» e nelle parole, ma quelle giuste, perché «chi parla male, pensa male e vive male».