Tutti i film di Michael Cimino

Diciamo addio a un grande regista, Michael Cimino. Ecco una lista di tutti i suoi film, tra cui il bellissimo "Il cacciatore".

Diciamo addio a un grande regista, Michael Cimino, scomparso a 77 anni. Ecco una lista di tutti i suoi film, tra cui il bellissimo Il cacciatore.

UNA CALIBRO VENTI PER LO SPECIALISTA (1974)
Primo film diretto da Cimino, ha come protagonisti Clint Eastwood e Jeff Bridges. Il frutto di una rapina è stato nascosto in una scuola del Montana, dove Eastwood si reca con l’intento di recuperare il bottino. Una volta giunto sul luogo insieme a un gruppetto di complici, il protagonista si rende conto che della scuola non vi è più traccia, a causa delle trasformazioni edilizie effettuate negli anni. Così, decide di mettere a segno una rapina che, però, va male e avrà delle conseguenze tragiche.

IL CACCIATORE (1978)
Capolavoro di Cimino, la pellicola segue le vicende di un gruppo di amici impiegati presso un’acciaieria in Pennsylvania, costretti a lasciare le loro case, ad arruolarsi e a partire per il Vietnam. Il cacciatore è forse uno dei film più belli e intensi della storia del cinema, capace di raccontare senza troppi filtri gli orrori della guerra, che tanto assomiglia a un tetro fantasma che incombe sulla quotidianità dei caratteri e la stravolge irrimediabilmente. Particolarmente bravi Robert De Niro e Christopher Walken, i quali, forse più di tutti, incarnano le terribili conseguenze del conflitto sulla psiche dei militari. Questo fu anche l’ultimo lavoro di John Cazale, malato di cancro: l’attore non avrebbe dovuto partecipare al film, in quanto non coperto da assicurazione proprio a causa della malattia (le perdite per la produzione sarebbero state ingenti in caso di morte prematura). Fu proprio De Niro a pagare perché Cazale potesse entrare a far parte del cast. L’attore riuscì a terminare le riprese del lungometraggio, ma non ne vide l’uscita, in quanto morì il 12 marzo del ’78. Ne Il cacciatore ha recitato anche l’allora compagna di Cazale, una giovane Meryl Streep.

I CANCELLI DEL CIELO (1980)
Dopo lo strepitoso successo de Il cacciatore, a Cimino venne data carta bianca per girare I cancelli del cielo, liberamente ispirato alla vicenda della guerra intrapresa tra i proprietari terrieri del Wyoming e gli immigrati europei a fine Ottocento. I cancelli del cielo fu uno dei più grandi e noti flop della storia del cinema, una pellicola che superò in maniera importante i costi di produzione, mandando quasi in rovina la United Artists. Cimino aveva del film una visione ambiziosa, cosa che lo spinse a superare di molto il budget previsto per la sua realizzazione: alla fine I cancelli del cielo costò circa 44 milioni di dollari e all’uscita ne incassò solo tre. Attualmente, il film è stato rivalutato: c’è chi parla addirittura di una forte ingiustizia subita da Cimino, la cui reputazione venne distrutta da tale insuccesso. Fatto sta che dopo I cancelli del cielo la politica della New Hollywood di affidare ai registi il totale controllo dei loro prodotti artistici venne rivalutata, a favore delle case di produzione che poterono così iniziare a monitorare con più attenzione i film in lavorazione.

L’ANNO DEL DRAGONE (1985)
Dopo I cancelli del cielo Cimino gira questa ottima pellicola interpretata da Mickey Rourke. La sceneggiatura è del regista e di Oliver Stone: la storia è ambientata a New York e tratta della mafia cinese nella città. La Triade (famosa organizzazione criminale di stampo mafioso) imperversa nel quartiere di Chinatown, dove è in corso una guerra fra bande. A combattere contro il nuovo boss Joey Tai arriva un reduce del Vietnam, Stanley White, ora pluridecorato capitano di polizia. Ma la sua battaglia sarà un fatto personale, da condurre in (quasi) totale solitudine.

IL SICILIANO (1987)
Cimino torna alle sue origini italiane con una pellicola incentrata su una delle figure più note della criminalità nostrana, quella del bandito Salvatore Giuliano. L’opera è tratta dall’omonimo libro di Mario Puzo e richiama la strage di Portella della Ginestra nel maggio del ’47, in cui rimasero uccise undici persone. Nel film Giuliano viene dipinto come un uomo profondamente innamorato della sua Sicilia, disposto a tutto (anche ad atti atroci) pur difendere i diritti dei suoi abitanti, abbracciando la causa del separatismo siciliano e sognando l’unione dell’isola agli immensi Stati Uniti. Dopo la strage di Portella della Ginestra, Giuliano si ritrova isolato sia dai poteri politici sia da quelli mafiosi che, all’inizio, lo avevano sostenuto. Tradito da Gaspare Pisciotta, verrà da quest’ultimo ucciso.

ORE DISPERATE (1990)
Mickey Rourke torna a lavorare con Cimino, accanto ad Anthony Hopkins e Mimi Rogers. Rourke interpreta un uomo accusato di omicidio e per questo condannato, che riesce ad evadere dal carcere con dei complici e a rinchiudersi presso l’abitazione dei coniugi Cornell. Durante il sequestro, emergono le tensioni famigliari dei tenuti in ostaggio. La pellicola è il remake dell’omonimo film girato nel ’55 da William Wylder, con protagonista Humphrey Bogart.

VERSO IL SOLE (1996)
Verso il sole è un particolarissimo road-movie che ha come protagonisti Woody Harrelson e Jon Seda. Da una parte c’è un navajo, che sta scontando una condanna ed è malato di tumore. Secondo l’uomo la sua unica salvezza è rappresentata da un luogo sacro in una zona montuosa e, per questo, prende in ostaggio il suo medico curante e con lui si reca sui monti. Il lungo viaggio permetterà ai protagonisti di intraprendere un viaggio metaforico dentro di sé e agli spettatori di fare una bella riflessione sulle radici, spesso dimenticate, dell’America.

Ricordiamo, infine, che Cimino ha diretto l’episodio No Translation Needed di Chacun son cinéma, un film volto a festeggiare i sessant’anni del Festival di Cannes nel 2007 e la memoria del regista Federico Fellini (tra gli altri registi che hanno preso parte al progetto menzioniamo Nanni Moretti, Alejandro González Iñárritu, Jane Campion, Atom Egoyan, Olivier Assayas, Lars von Trier, Gus Van Sant, David Cronenberg, Wim Wenders, Ken Loach).

Elena Spadiliero
L'autore

Classe 1985. A sei anni è iniziata la mia storia d'amore con i libri: da allora non li ho più lasciati. Appassionata di cinema, montagna e Dylan Dog. Divoratrice di sushi e smørrebrød. Credo nella bellezza che «salverà il mondo» e nelle parole, ma quelle giuste, perché «chi parla male, pensa male e vive male».